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Quali sono i materiali utilizzati nella realizzazione dei mobili

Pubblicato il 13 aprile 2016

, da Rita Fortunato


Quali sono i materiali utilizzati nella realizzazione dei mobili

Ti sei mai domandato quali materiali vengono utilizzati per assemblare i mobili che hai deciso di comprare per la tua casa?

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Il fascino del legno è indiscutibile, tuttavia, se si dovesse utilizzarne solo i più pregiati o comunque di buona qualità, le foreste, così importanti per la respirazione del nostro pianeta, farebbero presto a scomparire.

Il settore dell'arredamento non si occupa solo di creare mobili di design ma, abbracciando la causa eco-sostenibile, ha saputo rinnovarsi e preservare l'ambiente introducendo materiali composti, derivati da malte e scarti di lavorazione del legno, abbassandone i costi di produzione senza nulla togliere alla qualità, durevole nel tempo, e alla resa estetica finale.

Vediamo quali sono i materiali utilizzati nella realizzazione dei mobili.

I materiali per i mobili moderni: quali sono?

libreria a giorno bianco frassinatoClicca sulla foto per vedere la libreria a giorno bianco frassinato (in melaminico) in vendita sul nostro e-commerce. Quando la dimora dove vuoi andare a vivere è un loft appena realizzato o ristrutturato, molto probabilmente opterai per uno stile moderno, soprattutto per arredare il bagno, i cui spazi, si sa, sono più ristretti e difficilmente adatti ai mobili in arte povera.

Rispetto ai due stili di arredamento, inoltre, cambia anche la tipologia di materiale. I mobili in arte povera hanno come caratteristica peculiare il fatto che, per la loro realizzazione, si impiega principalmente il legno, mentre i mobili moderni prediligono materiali sintetici o di recupero come il truciolare e l'MDF. Sono più ecologici perché ricavati dagli scarti del legno la cui composizione interna multistrato è avvolta da laminato o melaminico.

Laminato e melaminico sono due rivestimenti molto simili, utilizzati per nobilitare (rivestire e abbellire) un pannello di truciolare o di MDF. Pertanto il termine “nobilitato" non si riferisce prettamente ad un materiale, ma identifica un tipo di lavorazione, ovvero il rivestimento di un pannello.

Laminato e melaminico sono due rivestimenti simili tra loro, caratterizzati dall'utilizzo di fogli sottilissimi, pressati ed impregnati di resine collanti; la differenza sostanziale va identificata nello spessore, quindi nella resistenza: il laminato è più spesso del melaminico e quindi più resistente. Bisogna sapere che la resistenza del laminato è determinata dalla qualità dell'overlay, lo strato protettivo più esterno. Se il laminato ha un buon overlay, resisterà bene anche ad acidi, ammoniaca, strofinamento.

Per quanto riguarda il laminato o il melaminico, fai attenzione, perché si tratta di materiali contenenti formaldeide, una sostanza tossica che non deve andare oltre le percentuali accettate dagli standard Europei della norma EN 120. Prima di acquistare, quindi, accertati che sia tutto in regola.

Materiali sintetici, alcuni dettagli

Il laminato e il nobilitato sono largamente impiegati non solo per la copertura esterna dei pezzi d'arredamento in stile moderno ma anche per realizzare mensole di ogni tipo e spessore.

Prima si utilizzava la formica, materiale caduto ormai in disuso e la cui lavorazione difficilmente riesce a rendere l'effetto legno (in particolare del frassino) dei materiali di recente introduzione e molto più resistenti di quanto si possa credere.

Un esempio di mobile realizzato con questa tipologia di materiale è la libreria vista sopra.

Sono da aggiungere anche il compensato e il tamburato. Anch'essi materiali utilizzati per i mobili moderni che, malgrado non vedano di buon occhio gli urti, sono leggeri e resistenti, e di conseguenza molto apprezzati dall'industria del mobile.

Grazie al telaio rigido, al cui interno viene inserito cartone disposto a nido d'ape, il tamburato è sufficientemente flessibile per gli schienali e piani d'appoggio di armadi e cassetti e anche per mensole e porte.

I classici mobili in arte povera: i materiali per la grande distribuzione

Se proprio non ti va di avere un surrogato del legno ma preferisci il legno vero, anche i mobili in arte povera hanno saputo adattarsi alle esigenze ambientali, e l'industria del mobile ha così scelto di estrarre il materiale necessario da alberi che in natura crescono molto più velocemente, perfetto per la larga distribuzione.

Alcune tipologie di legname utilizzate sono:

  • il pioppo massello, molto duro e resistente e ottimo per realizzare le strutture del mobile e per le porte;
  • il tulipier, al contrario, è molto morbido e facile da lavorare e si adatta alla maggior parte delle tecniche di intaglio e intarsi decorativi. In più, le sue venature sono molto belle da vedere e ricordano un po' quelle del pregiato noce;
  • l'abete e il pino, l'odoroso pino, è l'ideale per realizzare pannelli di ogni tipo, e viene utilizzato soprattutto per realizzare mobili molto vicini allo stile Country;
  • infine, non va dimenticata la pasta di legno, un composto di segatura, colle e resine varie che, tramite stampe apposite, diventano cornici, fregi e decorazioni economiche, facili da realizzare e da applicare sia sui mobili sia sui muri.

Hai pregiati mobili antichi? Ristrutturali e conservali con cura

Se per caso hai ricevuto in eredità mobili antichi e in legno pregiatissimo - come rovere frassino, noce, radica, legno vecchio, ulivo, rovere, faggio, ebano, ciliegio, castagno - non disfartene.

Sono mobili destinati a durare in eterno e oltre al valore affettivo, hanno anche un indiscusso lavoro economico. Quindi, se puoi, ristrutturali e conservali con cura. Non passeranno mai di moda e la tua casa, moderna o in arte povera che sia, avrà il giusto tocco di elegante passato.

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Rita Fortunato

Blogger di ParoleOmbra.

Classe 1984, diploma in Grafica Pubblicitaria e Fotografia, laurea in Lettere. Blogger di ParoleOmbra, da sempre attratta dai libri e dall'arte della scrittura, passo il tempo a leggere e a scrivere e a rileggere e riscrivere. Qualsiasi cosa.

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