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Ammortamento arredamento: cos'è e come richiederlo

Pubblicato il 29 giugno 2017

, da Francesco Ambrosino


Ammortamento arredamento: cos'è e come richiederlo

La legge di bilancio 2017 ha prorogato il Super Ammortamento al 140% per l'acquisto di beni strumentali per le imprese e i liberi professionisti. Vediamo di cosa si tratta.

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Ogni attività professionale e commerciale necessita di beni strumentali, tra i quali vanno annoverati anche i mobili e i complementi d'arredo.

Per favorire l'acquisto di nuovi prodotti, per ammodernamenti o semplicemente per far fronte a nuove esigenze tecnologiche, da qualche anno il governo ha introdotto un ammortamento arredamento, decisamente vantaggioso.

La legge di bilancio 2017, entrata in vigore dal 1 gennaio 2017, ha, infatti, prorogato il Super Ammortamento al 140% già previsto per il 2016, e introdotto l'Iper Ammortamento al 250%, consentendo di portare in deduzione i costi sostenuti per l'acquisto di beni strumentali con aliquote davvero molto vantaggiose.

Questa agevolazione va ad aggiungersi alle detrazioni fiscali per ristrutturazioni e acquisto di mobili, confermando l'intenzione del Governo di favorire nuovi investimenti da parte di privati e di aziende, e stimolare la domanda interna di materiale edile, manodopera, prodotti di arredamento, beni tecnologici e così via.

L'ammortamento arredamento, però, è previsto solo per le persone giuridiche e per i liberi professionisti, come ti illustreremo più avanti in questo articolo.

Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta, cosa prevede e come richiedere questa agevolazione.

Ammortamento arredamento: in cosa consiste

Come si legge nella circolare n.8/E del 07-04-2017, (clicca qui per scaricare il PDF relativo), l'Agenzia delle Entrate, al paragrafo 4.2 Questioni legate al periodo di vigenza del beneficio, fornisce alcuni chiarimenti sul funzionamento di questi ammortamenti:

L'articolo 1, comma 8, della legge n. 232 del 2016 (legge di stabilità 2017) proroga al 31 dicembre 2017 - ovvero al 30 giugno 2018 in presenza di determinate condizioni - la disciplina relativa al c.d. "super ammortamento" del 40% riguardante gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi (la proroga non vale per alcune tipologie di mezzi di trasporto a motore).

Il successivo comma 9 introduce un nuovo beneficio, il c.d. "iper ammortamento", che consiste nella possibilità di maggiorare del 150%, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento ovvero dei canoni di leasing, il costo di acquisizione di alcuni beni materiali strumentali nuovi ad alta tecnologia.

Questi due strumenti sono stati introdotti dal Governo per stimolare gli investimenti da parte delle imprese, consentendo loro di ammortizzare fiscalmente i costi sostenuti per l'acquisto di beni strumentali.

L'ammortamento arredamento rientra in questa fattispecie.

Ammortamento arredamento: cosa comporta questa agevolazione

Se con la tua attività hai acquistato mobili o complementi d'arredo, puoi ottenere un ammortamento del 140%.

Quindi, se hai speso 1.000,00 euro per l'acquisto degli arredi, l'importo in deduzione potrà essere maggiorato del 40%, quindi pari 1.400,00 euro.

Un'agevolazione da non sottovalutare, soprattutto se avevi già deciso di investire all'ammodernamento del tuo ufficio, negozio o stabilimento.

Oltre al Super Ammortamento del 140%, la Legge di bilancio 2017 ha introdotto, come anticipato, anche un Iper Ammortamento del 250%, che si applica all'acquisto di beni strumenti finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa.

Le PMI italiane, che sono il vero motore economico del Paese, scontano, purtroppo, un ritardo tecnologico consistente nei confronti degli altri Paesi europei.

Un limite, questo, che è necessario a debellare, o quantomeno ridurre il più possibile.

Ammortamento Arredamento: beni strumentali e beni nuovi

Come puoi immaginare, non tutti i beni acquistati sono riconosciuti in fase di richiesta dell'ammortamento arredamento.

La normativa di riferimento, infatti, fa una distinzione netta tra i beni esclusi dall'ammortamento e quelli inclusi.

Sono escluse, ad esempio, le auto aziendali ad uso promiscuo, i fabbricati e le nuove costruzioni, e altri beni indicati in un apposito allegato alla legge di bilancio.

Sono inclusi, invece, i beni strumentali ed i beni nuovi.

Vediamo a cosa si fa riferimento con questi due termini.

Beni Strumentali: cosa significa

Con beni strumentali si intendono tutti quei beni necessari per lo sviluppo dell'attività professionale, destinati ad essere utilizzati per un lungo periodo di tempo.

Sono esclusi da questa definizione i beni merce ed i materiali da consumo.

Beni nuovi: quali sono

Con il termine "beni nuovi" si intende quello che è facile intuire, ovvero che il bene acquistato presso un venditore non deve mai essere stato utilizzato prima, né dal venditore né da eventuali possessori precedenti.

Quindi, se stavi pensando di acquistare mobili e complementi d'arredo usati, sappi che non potrai portare queste spese in deduzione ai fini fiscali per ottenere l'ammortamento arredamento 2017.

Super Ammortamento Arredamento: chi può richiederlo e come

Chi può richiedere il super ammortamento per l'acquisto di beni strumentali?

Secondo la legge di bilancio 2017 i destinatari di questa azione di sostegno fiscale sono:

  • le imprese;

  • i lavoratori autonomi, tranne i contribuenti in regime forfettario;

  • i liberi professionisti che si avvalgono del regime dei minimi.

Come vedi, anche i possessori di partita IVA possono usufruire dell'ammortamento arredamento, quindi chi lavora nell'ufficio o nello studio ricavato in casa può approfittarne.

Il super ammortamento si applica a tutti i beni strumentali acquistati tra il 15 ottobre 2015 ed il 31 dicembre 2017.

È prevista una proroga per i beni acquistati dopo il 31 dicembre 2017, entro e non oltre il 30 giugno 2018, a patto che risulti versato un acconto almeno pari al 20% dell'importo.

Se non hai fatto investimenti in tal senso negli ultimi due anni, puoi approfittarne ora per migliorare l'arredamento del tuo ufficio, studio, negozio o stabilimento.

Pensaci, perché in ogni impresa c'è bisogno di prodotti come, scrivanie per ufficio, cassettiere, armadi per ufficio, tavoli riunione, poltrone, librerie, scaffali, pareti attrezzate, e così via.

A tal proposito, ti consigliamo di leggere l'articolo del nostro blog nel quale ti forniamo alcune dritte per arredare il tuo ufficio.

Ammortamento arredamento in uno o più anni

Se stai pensando di sfruttare l’ammortamento arredamento, è importante sapere che esiste una distinzione per i beni strumentali che è possibile portare in deduzione:

  1. in un’unica soluzione, nell’ anno di esercizio in cui il bene è stato acquistato;

  2. quote suddivise in più anni.

Beni strumentali il cui costo supera i 516,46 euro

I beni strumentali da te acquistati che hanno un valore (preso singolarmente) maggiore di 516,46 euro al netto dell’IVA, vanno ammortizzati in quote annuali secondo i coefficienti previsti dal D.M. 31/12/1988.

Cosa vuol dire?

Che l'azienda o il professionista potrà spalmare una percentuale del costo di acquisto dei beni in più anni, fino al raggiungimento del costo complessivo sostenuto.

Beni strumentali il cui costo è inferiore o pari a 516,46 euro

A differenza della fattispecie appena indicata, per i beni strumentali con un costo unitario inferiore a 516,46 euro al netto dell'IVA, è possibile registrarli come costi di esercizio, e in quanto tali dedurli integralmente in fase di dichiarazione dei redditi.

Qualora tu decidessi diversamente, però, è possibile ammortizzare il costo tra l'anno di esercizio e quelli successivi.

... e l'IVA?

L'IVA è detratta interamente solo per l'acquisto di beni strumentali: I mobili per l'arredamento dell'ufficio rientrano in questa tipologia.

Diversamente, i beni ad uso promiscuo hanno una deducibilità limitata e l'IVA viene detratta parzialmente.

Facciamo alcuni esempi pratici di ammortamento di mobili per arredamento e di uno smartphone

Acquisto di un tavolo per riunioni

  • Costo 500,00 euro escluso IVA (base Imponibile);

  • IVA 110,00 euro (aliquota 22%);

  • Essendo un bene strumentale l'IVA è detratta al 100%;

  • Con il super ammortamento abbiamo un importo pari a 700,00 euro che viene dedotto al 100% nello stesso anno di esercizio.

Acquisto di uno smartphone aziendale

  • Costo 500,00 euro escluso IVA (base Imponibile);

  • IVA 110,00 euro (aliquota 22%);

  • Per il principio dell'inerenza detraggo 55,00 euro, solo il 50% dell'IVA, il restante 50% lo imputo a costo;

  • 555,00 euro (imponibile + restante 50% dell'IVA capitalizzato) che non possiamo dedurre interamente nell'anno di esercizio, in quanto l'importo supera il tetto di 516,46 euro;

  • 777,00 euro importo ottenuto ai fini fiscali perché con il super ammortamento abbiamo una maggiorazione del 140% al costo di acquisto;

  • L'importo in deduzione è 622,00 euro, 80% del totale.

Conclusioni

Ammodernare il proprio ufficio, acquistando nuovi mobili e complementi d'arredo, spesso è una necessità, per poter dare un'immagine dinamica e viva all'attività che si porta avanti con sacrificio e sudore.

Però, non è facile trovare le risorse per poter sostenere un investimento di questo tipo, ecco che una agevolazione come l'ammortamento arredamento può davvero rivelarsi essenziale, e le condizioni attuali sono decisamente vantaggiose.

Quindi, valuta con attenzione se sfruttare o meno l'ammortamento per il rinnovo dell'arredamento della tua azienda, ufficio, studio o negozio, perché non è detto che l'anno prossimo il Governo lo prorogherà.

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